Nella foto Gian con Nadia e Bruna Santini

Gianluca Musatti

Mi piace definirmi artista del gusto

Ho aperto la Viennoiserie nel 2013 con l’idea di creare a Castiglione delle Stiviere un luogo del gusto che fosse il risultato del mio percorso: ho iniziato ad appassionarmi al cibo da piccolo, in un contesto bucolico in cui le donne della mia famiglia, mia mamma, mia zia e mia nonna mi hanno insegnato a rispettare l’orologio delle stagioni, ad amare le materie prime della terra e a lavorarle con semplicità. Mi hanno fatto capire come ci si può prendere cura delle persone che amiamo attraverso il cibo, attraverso gesti genuini e veri.

Ho continuato con l’esperienza al Ristorante Dal Pescatore dove mi recavo sedicenne tutti i giorni con il mio motorino e tanta voglia di apprendere dalla maestra Nadia Santini, e poi lo stage da Claudio Sadler a Milano in cui imparai a dare vita a dei piatti partendo da un quadro, da un colore, da un’idea.

Proprio qui incontrai un pasticcere coreano che mi consigliò di studiare a Parigi a Le Cordon Bleu, “Institut d’arts culinaires et de management hôtelier”, cosa che di lì a breve feci; successivamente mi recai a Washington a lavorare in un ristorante, in una pasticceria e poi per gli ambasciatori italiani in America; di grande importanza furono anche i 6 anni di insegnamento presso la Fondazione Casa del Giovane, in cui educare significava per me tirare fuori il meglio dai miei allievi.

"ogni prodotto nasce dai miei ricordi, da un profumo, da un viaggio"

Le mie origini sono forti e chiare: ogni prodotto nasce dai miei ricordi, da un profumo, da un viaggio, dalle suggestioni infinite che ogni giorno la vita generosamente mi dà.

In me convivono tre anime: l’anima italiana, quella della sincerità degli ingredienti, semplici e genuini, della passione e della tradizione, l’anima parigina, che mi ha fatto innamorare dello stile francese, dell’eleganza, della magia che i pasticceri francesi sanno creare anche solo con un macaron, e l’anima americana, che mi ha dato la grinta, il coraggio di provare, di credere in me stesso e di fare. Ora.